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domenica, 25 maggio 2008
non è mica da questi particolari
che si giudica un giocatore
un giocatore lo vedi dal coraggio
dall'altruismo e dalla fantasia
e chissà quanti ne hai visti e quanti
ne vedrai di giocatori tristi
che non hanno vinto mai
ed hanno appeso le scarpe a qualche
tipo di muro
Non so, direi quasi che si siano portati via l’odore di maggio, ma mi vien da pensare “loro chi?”, e poi “no, siamo noi”. C’è stato un punto della notte, ieri, in cui era tardi come è tardi d’estate e l’aria era leggera, sottile e maledetto, il gelsomino si annidava tra i capelli e metteva addosso stupidi sorrisi irrefrenabili. Pacchetti accartocciati da cui si spargono solite sigarette, sigarette accese che danno l’illusione di un profumo antico, sigarette gettate più lontano di quanto ho mai saputo fare.
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