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martedì, 27 novembre 2007

Well don't you know that its a fool who plays it cool
By making his world a little colder


sale sale, senza arrivare alla testa, fermandosi sul nodo alla gola, tutto viscerale, è il ricordo totalmente sensuale di uno sguardo. sfacciato, orgoglioso, di sfida, velluto rosso in decadentismo di maggio e nuvole di nicotina, non so perchè, torna a galla oggi, riemerge, mi si annida nello stomaco e mi sconvolge, fisicamente, mi attacca, fisicamente.
eppure, oggi, ho ricominciato a mangiare, ieri, a dormire, domani, a morire, forse.
mi dico che è assurdo che in italiano "perchè" sia interrogativo e causale, io ghiaccio i miei "why" e mi concentro sui "because", con l'inglese è così semplice. e la musica a volte è l'unica cosa che conta, caccia i demoni, lui ad esempio, caccia i demoni: jimsturgess
s0fia | 21:28 | commenti (3) | link


domenica, 25 novembre 2007

mentono quando dicono che non fanno pensare.
s0fia | 03:11 | commenti | link


giovedì, 22 novembre 2007

"Tale spada ci uccide, e noi siamo paragonabili al mago che tesse un labirinto ed è costretto a errarvi fino alla fine dei suoi giorni"

ormai so che posso, gestire le parole e sprecarle, gettarle al vento, con costanza rotolarle giù in un pozzo senza sentirne i tonfi, perchè pesanti scendono all'infinito senza mai raggiungere la loro meta. so far fiorire parole inutili e divertenti, che scoppino leggere più di infantili bolle di sapone. non so gestire quelle cieche, che non guardano nel cesto traboccante delle conseguenze, scappano, fuggono la mia disciplina. i miei pensieri e le mie idee vagano, si guardano tra di loro e si fondono, mutano e si confondono, nulla si affidi ciecamente alla mia lunare incostanza, ma nulla dubiti della sincerità. a volte, tuttavia, sono io che dubito delle mie stesse percezioni, annebbio i miei ricordi e manipolo la realtà, per andare avanti e per poter sempre riguardare indietro. altero la mia concezione del tempo, ma scopro con stupore che il tempo non esiste, che solo il pensiero, i moti dell'anima, la passione, la bellezza, la desolazione e l'armonia, l'empatia, la discordia e le differenze esistono, secondo la percezione e non secondo il tempo.
s0fia | 22:48 | commenti (1) | link


domenica, 18 novembre 2007

Ma gocciola da sempre sul bagnato.

e non capisco se sono io che sono elettrica o è l'aria, niente metafore, o forse anche, ogni oggetto, ogni persona che tocco mi da la scossa. e dovrebbe essere d'estate, l'elettricità, ma il cielo terso è freddo, di un freddo forte e grande, di un freddo immenso, ma così puro. ci sono odori che vengono da lontano, c'è l'odore di foglie secche, odore di prati pieni di brividi, odore di muschio sui ponti, di scale d'asfalto umide. il primo pomeriggio è il sole a scaldare un poco i pensieri, li cuoce a fuoco lento, lento quanto basta perchè si sciolga tutto il ghiaccio, tutta la vita assopita nel ripararsi dal freddo. indosso un cappotto di parole, ma sento su di me un profumo che mi lascia un gusto strano, un gusto antico e dolce, dolce nella sua malinconia. dolce miele, fiele, nettare amaro, sembra un dispetto a questo lungo inverno.
s0fia | 22:29 | commenti (3) | link


sabato, 17 novembre 2007

ho in mano solo i contro e ho perso tutti i pro, non sapevo più come affrontarli, come maneggiarli, come non trasformarli in armi a doppio taglio. mi sento muta, rimando le mie parole al mittente ancora prima di averle inoltrate. sono stanca, in realtà, mi gira la testa, ma arriverà l'assuefazione spero, a quest'urgenza incontrollabile. chiudo, senza aver fatto grandi danni oggi.
s0fia | 01:28 | commenti (2) | link


venerdì, 16 novembre 2007

da ragazzina ho imparato a credere, in generale, ho conosciuto la speranza, l'ho fatta mia, poi abbiamo litigato e ora che è tornata con me, respiro bene, nonostante tutto. da grande voglio imparare a credere che esiste un destino, non è cinismo, nè nichilismo, è solo che non voglio spogliarmi del mio libero arbitrio. forse mento anche a me stessa, non c'è libero arbitrio, non lo voglio il libero arbitrio, vorrei soltanto che mi si piazzasse da qualche parte ora, possibilmente sulla strada della libertà, del giusto equilibrio tra i miei svariati opposti. preferisco mantenermi sulle coincidenze significative e credere che sono io che decido, in modo anche da potermi dare un po' la colpa di tante cose, che alla fine fa sentire anche un po' potenti aver tante colpe, no?significa aver sbagliato e quindi aver avuto potere decisionale.
s0fia | 00:39 | commenti (4) | link


giovedì, 15 novembre 2007

And something's coming over me, I see you in the doorway
I can't control the part of me that swells up when you move into my airspace


sedativo nelle vene, unica soluzione, da un po' la nausea, ma cosa non la da. è il peso, rinnovato, "stanchezza ancestrale", la sento anch'io, addosso, aderente al mio corpo, trapassa la mia pelle, annienta, un dolore che è la mia tensione spezzata, spezzata dal gettarsi su nulla, gettarsi sul silenzio non sarà sano, non posso evitarlo. mi ossessiona. comprendo, capisco, la mia ragione vorrebbe fare lo stesso, ma tutto il resto fa la sua parte bastarda e non ne avrò mai abbastanza, del nero, del pensiero stanco e corrotto, l'ho visto leggero e forte per un istante, l'ho visto pensiero sorridente, non è così. è amaro come la distanza, come il tempo, come l'orgoglio, come tutti i pesi intorno a me di cui rido, ho imparato a deriderne molti, ma ancora non posso crescere. non ho imparato a deridere quello che ragiona il mio cuore, nè voglio mai imparare. vorrei restare sempre così, lucida e consapevole, col mio passo malfermo sull'afalto, con l'unica sicurezza che dopo un passo fisico ce ne sarà un altro, ma che il cuore non va avanti, il cuore non si muove. si ferma, riparte, arriva in gola e il battito sale, in testa, forte, più di un sorriso abbozzato, più della mia falsissima linearità. oltre tutti i miei infraleggere, di cui mi nutro avida come fossetro fresche illusioni, più di tutto, il verde, mi frega.
s0fia | 00:59 | commenti (2) | link


martedì, 13 novembre 2007

"Stupefatto del mondo mi giunse un'età
che tiravo dei pugni nell'aria e piangevo da solo.
Ascoltare i discorsi di uomini e donne
non sapendo rispondere, è poca allegria.
Ma anche questa è passata, non sono più solo
e, se non so rispondere, so farne a meno.
Ho trovato compagni trovando me stesso"

prendo la carcassa di un vecchio inutile blog segreto e la riempio di novità.
non posso continuare a sentire mio qualcosa che rappresenta un anno vissuto nell'annullamento. rileggo e non sono io. ora fa freddo, ma fa freddo solo fuori, dentro scoppietta un puzzle ricomposto ed è bastato poco. basta così poco, a volte.e corro su scale sporche, sì, sembro una falena impazzita che ha perso il controllo, e mi fa stare così bene, quest'altalena, è questo che sono, niente più, niente meno. mi fermo al semaforo e fingo che le lacrime sian fatte di aria fredda e la musica nelle orecchie si annulla nei battiti del cuore, strappo fogli ed è un po' come cancellare quello che si scrive e, si sa, non va bene. non ho ricordi, non ho passato, tutto quello che era prima è anche ora. tutto quello per cui valeva la pena di combattere mi è vicino, quasi. non so più nascondermi, non so più censurarmi, non so più fermare con la ragione nessuno dei miei impulsi. non ho muri attorno, nemmeno difese se è per questo, non ne ho bisogno, non ho un orgoglio da difendere nè ansiogeni obiettivi da raggiungere. sento la pressione che sale, il battito accellerato, le orecchie quasi ronzano ed è tutto solo per un pensiero. aspetto un segno che non arriverà, com'è giusto che sia, ma non ho fretta. scrivo, partendo da frammenti, basi, strutture, lessico, personaggi composti di svariati elementi e svariate identità, tutti sfaccettature ed esatti archetipi dell'amore. fondo i diversi tempi in un unico continuum e tutto è sempre in questo secondo, in questo istante. cose che ho lasciato andare, cose che ho riconquistato, cose che mi hanno restituito ciò che avevo perso di me, cose che danno forza, cose che ammalano, cose che non lascerò mai andare e che, in fondo, non mi lasceranno mai andare.
e things you call fate
s0fia | 20:11 | commenti (4) | link